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Questo periodo di pandemia e il conseguente isolamento che, chi più, chi meno, abbiamo tutti dovuto subire, ha portato tra l’altro a ridurre notevolmente i nostri contatti sociali, le relazioni con chi ci circonda e con la gente in generale.

Ciò nonostante, gli italiani hanno resistito e, sia pure con grandi difficoltà, hanno cercato di mantenere al meglio i rapporti con la società.

Riuscendoci in modo soddisfacente. Secondo la ampia ricerca Eumetra “Benessere e Sostenibilità”, diretta da Remo Lucchi, alla richiesta sulla soddisfazione in generale delle relazioni con le persone che abitualmente ci capita di frequentare, due intervistati su tre (66%) hanno espresso un giudizio che possiamo considerare di larga sufficienza: in una scala da 1 a 10 hanno infatti dato un valore superiore a 7 ai loro rapporti sociali con altri.

La soddisfazione è abbastanza uniformemente diffusa tra i diversi settori e le varie categorie di popolazione. Si registra però un significativo incremento tra i più anziani: nella classe di maggiore età, oltre i 65 anni, i soddisfatti per le loro relazioni sociali superano i tre quarti degli intervistati e sono pari al 78%. Ciò ci può suggerire l’esistenza di un fenomeno spesso evocato: quando si invecchia i conflitti reali e potenziali (e anche le ambizioni che spesso li provocano) spesso si attenuano e si tende a vivere più in pace con il prossimo.

Ma un altro fattore che risulta influire sulla qualità delle relazioni con il prossimo (e che è al tempo stesso influenzato da queste ultime) è la soddisfazione in generale per la propria vita: chi si dichiara più contento per la sua esistenza nel suo complesso, risulta notevolmente (86%) più felice anche per i contatti con le persone che lo circondano.

Ma, naturalmente, la bontà delle relazioni dipende dal tipo di persone che ci capita di avere intorno e dalle diverse categorie di contatti possibili. Al riguardo, la stessa ricerca conferma una realtà relativamente nota: come cioè gli italiani siano un popolo di “familisti”: è infatti proprio con le persone della propria famiglia che si dichiara di stare meglio in assoluto. Quasi 8 italiani su 10 (79%) si dichiarano contenti dei rapporti esistenti con la famiglia. Con, ancora una volta, una significativa accentuazione (88%) tra i più anziani.

Soddisfazione per relazioni sociali

Fonte: Benessere e Sostenibilità

Tuttavia, la famiglia è un conto e i parenti in generale sembrano essere un altro. Tanto che certi parenti proprio non ci piacciono. In generale, i parenti ci danno meno soddisfazione della famiglia più circoscritta. La percentuale di chi si dichiara soddisfatto delle relazioni con i parenti è infatti notevolmente inferiore – anche se comunque elevata, 59% – a quella riscontrata per la famiglia ristretta.

Tanto che, rispetto ai parenti, sono gli amici a darci maggiori soddisfazioni per la relazione con loro. Non al livello che abbiamo visto per la famiglia, ma con dei valori positivi: due italiani su tre (67%) sono abbastanza soddisfatti delle relazioni con i loro amici.

Vi sono poi delle categorie che invece proprio non ci piacciono. Non sempre gradiamo i colleghi di lavoro (soddisfatti 48%) dato che non ce li scegliamo, come accade invece con gli amici. E siamo spesso anche perplessi delle relazioni che pure continuiamo a intrattenere sempre più di frequente sui social media (soddisfatti 45%): anche questi ultimi derivano da circostanze casuali e sono, certo, meno selezionati.

Ma la categoria che proprio ci piace meno in assoluto è quella dei vicini di casa. Spesso questi ci sono imposti dalla sorte o dalle circostanze più varie e può capitare di essere sfortunati. Deve essere un caso frequente: dalla ricerca emerge come alla maggioranza degli intervistati (56%) i vicini proprio non piacciano e, potendo, si farebbe a meno di frequentarli. Questo capita in particolare ai giovanissimi, sotto i 25 anni, mentre ancora una volta, gli anziani appaiono più tolleranti. Ancora, le relazioni con i vicini sembrerebbero più difficili al Sud, diversamente da quanto si poteva forse pensare, visto il carattere generalmente socievole di chi abita nel meridione.

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