tra cauto ottimismo e grandi speranze

Prosegue il viaggio nell’universo dei giovani italiani, attraverso i dati della ricerca #TIPRESENTOIGIOVANI e le più recenti rilevazioni dell’istituto Eumetra Monterosa. Dopo aver illustrato il rapporto dei Millenials con la tecnologia, il web e i social media, affrontiamo ora l’atteggiamento dei giovani verso la situazione economica nazionale e indaghiamo le loro attese e prospettive verso il mondo del lavoro.

La situazione economica italiana

I primi timidi segnali di ripresa dell’economia del nostro Paese – evidenziati anche dall’ultimo Rapporto annuale ISTAT – sembrano incoraggiare i giovani italiani, per i quali (lo afferma il 44% dei 18-24enni e il 45% dei 25-34enni) la situazione economica in Italia tra un anno sarà positiva. Si tratta naturalmente di un cauto ottimismo – la maggior parte prevede infatti ancora un futuro a tinte fosche – che tuttavia contraddistingue le fasce d’età inferiore. In particolare, è interessante notare che gli studenti universitari si rivelano meno preoccupati per la condizione economica italiana sia rispetto ai loro coetanei che non hanno proseguito gli studi, sia rispetto ai loro genitori e, di conseguenza, sono più fiduciosi verso il futuro.

La situazione economica italiana

Tra un anno la situazione economica del paese …

L’atteggiamento dei giovani italiani verso il futuro dell’economia nazionale è contraddistinto da un “cauto ottimismo”

Testo della domanda: “Ritieni che tra un anno la situazione economica italiana… ?”.

Valori precentuali.

La famiglia

Passando alle aspettative dei giovani verso la situazione futura della propria famiglia si rileva, almeno tra i giovanissimi, una tendenza ancora più ottimistica: per il 50% dei 18-24enni, la situazione economica della propria famiglia tra un anno avrà un miglioramento o resterà positiva. Si tratta di un fenomeno diffuso nella popolazione italiana nel suo complesso, la quale tende solitamente a valutare più positivamente la propria situazione personale rispetto a quella generale, con la convinzione di potersela, in qualche modo, “cavare”.

Il lavoro

Un aspetto fondamentale nel determinare, tra i giovani italiani, il sentiment verso il futuro è costituito dalle attese verso il mondo del lavoro. Sul piano occupazionale, le recenti analisi rivelano un quadro ancora piuttosto negativo: si registra un calo del tasso di occupazione, in particolar modo tra i più giovani. Secondo il rapporto OCSE di maggio 2015, l’Italia è infatti all’ultimo posto per quanto riguarda l’occupazione giovanile: solo il 52,8% dei giovani tra i 25 e i 29 anni ha un’occupazione, contro una media nell’area OCSE pari al 73,7%. Nel nostro Paese aumentano anche i giovani inattivi, i cosiddetti “NEET”, che sono il 26,09% degli under 30. Questi dati si rispecchiano nell’alto livello di preoccupazione (89%) che aleggia tra gli studenti universitari.

LA PREOCCUPAZIONE PER IL LAVORO

Quanto il mondo del lavoro preoccupa gli studenti?

L’89% degli studenti dichiara di essere preoccupato per la situazione generale del lavoro in italia.

Testo della domanda: “Iniziamo con qualche domanda di attualità. Rispetto alla crisi economico/finanziaria, quanto diresti di essere preoccupato oggi per…”.

Valori percentuali.

Nonostante questa situazione sicuramente allarmante, quali sono le attese dei giovani universitari verso il lavoro? Il 64% aspira ad ottenere un posto di lavoro coerente con gli studi svolti e più della metà (57%) si aspetta una remunerazione adeguata alla mansione svolta. Le realtà più desiderabili nelle quali affermarsi professionalmente sono soprattutto le big del settore tecnologico (Apple, Google e Samsung), ma, escluse queste, risaltano altre grandi realtà italiane o multinazionali, quali Ferrari, Fiat, Ferrero, Coca-Cola, ecc.

Le realtà in cui vorrebbero lavorare

Quali le realtà più desiderabili?

Innegabile il fascino della tecnologia: tra le aziende dominano apple, Samsung e Google.

Escludendo APPLE, SAMSUNG E GOOGLE, risaltano anche aziende italiane, come ferrari, Fiat e Ferrero.

Testo della domanda: “Pensa al futuro. Presso quale marchio o azienda ti piacerebbe lavorare?”.

Come fare carriera

Per raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati, coloro che hanno già fatto il loro ingresso nel mondo del lavoro sembrano avere ben individuato gli strumenti utili per perseguirli: un’indagine realizzata tra i giovani manager italiani rivela che, per raggiungere una posizione lavorativa importante, occorre innanzitutto una formazione costante (52%) e un CV curato (50%), oltre ad una buona rete di relazioni (49%).

COME fare carriera: i consigli dei giovani manager

I driver per la carriera

investire sulla propria formazione, avere un cv curato e una buona rete di relazioni sono fondamentali per crescere professionalmente

Test della domanda:”Parliamo del mondo del lavoro. Secondo lei, quanto conta, per raggiungere una posizione lavorativa importante…”.

Valori percentuali.

Fonte: ricerca per Boolbo.

Nonostante la consapevolezza diffusa della crescente importanza dei social network (LinkedIn in primis) anche nell’ambito della ricerca del lavoro, la maggioranza relativa (44%) indica ancora il CV tradizionale (curato e sempre aggiornato) come il mezzo più efficace per mettersi in evidenza sul mercato del lavoro.

Al di là delle evidenti difficoltà, economiche e lavorative, i giovani italiani sembrano ancora conservare quella scintilla di ottimismo, che, se alimentata, potrebbe aiutare a risollevare le sorti del Paese.