Nasce Ho.M.E.: la prima ricerca multiclient sull’innovazione nei servizi e nei prodotti per la gestione della casa

La casa degli italiani resta stabilmente uno dei progetti più importanti, attuali e del prossimo futuro. “Cara casa” si potrebbe dire, non foss’altro per il fatto che le famiglie sostengono che le spese della casa sono andate ad aumentare negli ultimi anni. Ma non è solo un problema di costi, è anche una opportunità di investimento, per le famiglie. L’abitazione per la nostra popolazione sempre più matura (e un ambiente esterno con maggiori preoccupazioni sulla sicurezza), è il primo luogo del benessere, del relax e dell’intrattenimento. La casa è anche oggetto di preoccupazioni e paure, si pensi al tema della sicurezza, alla recrudescenza dei furti in casa, sempre più acrobatici quando non sanguinosi e terrorizzanti (come nelle infauste rapine in villa). Infine, la casa ha una percezione molto articolata fra territori diversi, fra le stesse aree metropolitane e la provincia italiana. Ad esempio, le ricerche promosse da Leroy Merlin con il suo “Osservatorio sulla casa” hanno spesso evidenziato nelle ultime edizioni:

  • un andamento discontinuo delle percezioni, quasi il sintomo di una dinamica in atto fra invecchiamento strutturale, riammodernamento e la crescita di un sistema di attese sempre più evolute ed investite verso la casa;
  • una significativa distanza fra gli indici di soddisfazione per la propria casa fra città e provincia su tutti i parametri: sicurezza, ambiente, comfort, qualità abitativa, ecc. Con metropoli meno soddisfatte della provincia.

Non a caso, aziende di quasi tutti i settori hanno maturato la sensazione che la casa possa rappresentare un enorme bacino di bisogni non pienamente soddisfatti. Stiamo assistendo allo scatenamento di competizione fra settori proprio sull’offerta domestica. Oggi, banche, assicurazioni, telco, aziende dell’energia, aziende dell’entertainment, aziende dell’elettronica di consumo, ecc. stanno tutte combattendo per offrire soluzioni di domotica, sicurezza, divertimento, risparmio energetico, facilitazione e controllo (anche a distanza). Spesso in modo confuso e con poca integrazione.

Ho.M.E. 2016: la nuova proposta di ricerca sull’innovazione domestica sostenibile (anche economicamente)

Ma le famiglie italiane, in viaggio verso un progetto di vita basato su benessere, personalizzazione e semplicità, quanta attenzione sono disposte a prestare a questa ridda di opzioni? A quali di queste offerte competitive, ma spesso poco sistemiche (non necessariamente parlano una con le altre), dedicheranno spazio mentale e share of wallet? Qual è la reale mappa dei bisogni di innovazione e quali le risposte che le famiglie son pronte a dare alle aziende interessate?

Per questo motivo, è nata Ho.M.E. (Home Management & Energy) la prima ricerca multiclient (e multisettore) sul tema del potenziale di mercato della casa e dell’innovazione al servizio della casa e della famiglia.

Il lancio di questa nuova ricerca Eumetra Monterosa è in corso, ma possiamo già anticipare alcune prime indicazioni provenienti dalle fasi esplorative di questi mesi. Ad esempio, usando alcuni concetti testati sul mercato dell’energia, le famiglie italiane presentano propensioni articolate verso diverse opzioni, in relazione a sistemi di attese articolate. Le propensioni non vengono necessariamente dai medesimi target:

  • il 40% che sarebbe interessato all’uso di dilazioni nel pagamento delle bollette sta soprattutto in provincia, dove gli impianti di riscaldamento autonomo generano dei picchi stagionali che potrebbero essere meglio distribuiti per il bilancio famigliare. In fondo, dopo che il credito al consumo è cresciuto anche nelle spese mediche e dentistiche, che sia proprio questo mercato una delle nuove frontiere anche per gli strumenti della gestione intelligente della liquidità famigliare?

  • Il 43% rappresentato dai clienti energia che vorrebbero “everyday low prices” e sono stanchi di confusion marketing in questo settore comprende sia persone giovani attente al risparmio (ma desiderose di impegnare meglio il proprio tempo invece di correre dietro a chimere di risparmio), sia persone più colte e mature, che cercano una relazione pattizia ed affettiva, matura con la marca.
  • Il 50% interessato a soluzioni integrate di offerta di energia e di domotica è, ad esempio, un target urbano e mediamente evoluto, che mostra attenzione al saving sia per intelligenza nell’uso del denaro che per empatia verso l’ambiente (aspetti valoriali si uniscono ad aspetti economici).
  • Ma anche il 55% di chi cerca facilità di lettura nelle fatture (e qualche operatore sta lavorando molto bene su questo) non lo fa per mera curiosità, lo fa perché cerca in un freddo strumento amministrativo lo spazio per trasformarlo in uno strumento di consulenza per una migliore gestione del denaro. E non ci sono solo famiglie, in questo segmento, ma anche tante PMI.

In sintesi: non a tutti serve tutto, il tema della semplificazione e della personalizzazione torna anche in questo campo come la prioritaria opportunità di marketing, ancora prima della mera innovazione tecnologica.

Su questo piano “tecno-umanistico” Eumetra Monterosa invita le Aziende a far lavorare intensamente la propria R&D. Speriamo che la ricerca Ho.M.E. possa essere di qualche supporto.

Per maggiori informazioni su Ho.M.E.:

Fabrizio Fornezza: fabrizio.fornezza@eumetramr.it

Matteo Lucchi: matteo.lucchi@eumetramr.it

Sara Simonetto: sara.simonetto@eumetramr.it