A Milano e Provincia un paziente su tre sceglie il privato, soprattutto per l’efficienza e la qualità del servizio

L’Italia, come sappiamo, è tra i pochi paesi che garantiscono indistintamente ai propri cittadini l’assistenza sanitaria, finanziata dallo Stato stesso. Nonostante ciò, gli italiani hanno la possibilità di rivolgersi, per ricevere assistenza medica, anche a strutture private o convenzionate. Una ricerca condotta presso un ampio campione della popolazione adulta residente a Milano e Provincia ci aiuta a comprendere quali sono l’atteggiamento dei cittadini e il loro livello di soddisfazione nei confronti del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), da un lato, e delle strutture private di cui dispongono il capoluogo lombardo e la sua Provincia, dall’altro.

Considerate le caratteristiche del servizio sanitario italiano, la maggioranza assoluta degli intervistati (57%), come era facile aspettarsi, dichiara che, per effettuare un esame clinico o una terapia in regime di day hospital, sceglierebbe una struttura pubblica; tuttavia ben uno su tre (soprattutto uomini e 35-54enni) si rivolgerebbe ad una struttura privata o privata convenzionata.

Quali sono i motivi che spingono gli intervistati a scegliere una struttura privata o privata convenzionata? In primis, i brevi tempi di attesa (citati dal 51% degli intervistati, in particolare, tra le donne) – le tempistiche di attesa, come si sa, rappresentano una delle principali problematiche del SSN – seguiti dalla migliore assistenza e attenzione alle proprie esigenze offerte dalle strutture private.

I principali freni a questa scelta sono, invece, le motivazioni economiche, indicate dal 58% degli intervistati, soprattutto tra i 55-64enni.

Interrogati sulle aspettative nutrite nei confronti di una struttura sanitaria privata rispetto ad una pubblica, i cittadini di Milano e Provincia si focalizzano, come già evidenziato, sui tempi di attesa e sulla qualità del servizio offerto: il 29% si aspetta tempi di attesa brevi, il 27% una migliore assistenza e il 13% una maggiore specializzazione e preparazione del personale medico. Si tratta di attese che trovano riscontro nel giudizio espresso dagli intervistati, tra i quali le strutture private del capoluogo lombardo e della sua Provincia riscuotono complessivamente valutazioni decisamente positive, con voti compresi tra il 7 e l’8.

Dall’indagine emerge, infine, un dato interessante per quanto concerne i principali canali informativi a cui la popolazione ricorre per scegliere la struttura sanitaria a cui rivolgersi. Il passaparola e il consiglio del medico di famiglia restano i canali più accreditati, mentre giornali, web e visibilità/vicinanza della struttura influiscono marginalmente sulla scelta.

In conclusione, pur rivolgendosi principalmente al Servizio Sanitario Nazionale, gli abitanti di Milano e dintorni dimostrano di conoscere bene le strutture sanitarie private dislocate sul territorio, di cui apprezzano soprattutto la l’efficienza e la qualità del servizio offerto, soprattutto in termini di migliore assistenza e attenzione verso le esigenze del paziente.

Per approfondire questi temi, Eumetra Monterosa ha di recente ideato un progetto di ricerca multiclient sulle Strutture sanitarie, per ora, focalizzato su quelle di Milano e Provincia. Obiettivi principali  dell’indagine sono definire lo scenario dell’atteggiamento dei principali stakeholder delle strutture (cittadini e medici generici) verso i modelli di scelta di assistenza sanitaria e verso le strutture private e private convenzionate (preferenze, motivazioni, aspettative), rilevare la notorietà delle strutture (top of mind, conoscenza spontanea e conoscenza sollecitata), identificare il profilo di immagine delle strutture (plus e minus), verificare l’appeal delle strutture e la propensione dei pazienti e dei medici generici a consigliare la struttura.