Il contributo dell’efficienza energetica

Per l’Europa, il Green Deal è “il momento Uomo sulla Luna”. Così la presidentessa della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha aggiunto: “Il nostro obiettivo è riconciliare l’economia con il nostro pianeta, tagliare emissioni, ma anche creare occupazione e rafforzare l’innovazione”.

L’efficienza energetica, cioè ottimizzare il consumo di energia grazie a tecnologie innovative e gestione intelligente di edifici, impianti ed apparecchi, rimane uno dei capisaldi per la riduzione dell’impatto negativo sull’ambiente. In particolare, per quanto l’efficienza energetica non sia l’unica misura (deve essere accompagnata dalla transizione alle energie rinnovabili e ad altre misure che contribuiscono alla decarbonizzazione) è un obiettivo condiviso in tutti gli scenari predittivi, che invece divergono su altri aspetti, per esempio, sul mix di energie necessario nella fase di transizione.

Leve/barriere alla transizione all’efficienza energetica

I vantaggi dell’efficienza energetica sono:

  • il contenimento dei costi,
  • il minor livello di emissioni,
  • una maggiore sicurezza energetica,
  • in genere, anche un maggior comfort,
  • oltre a nuovi profili professionali/occupazionali ed altri.

A fronte di tali vantaggi, per liberare il potenziale economico dell’efficienza energetica, occorrono politiche forti e determinate, capaci di superare la combinazione di barriere economiche e non economiche all’efficienza (Enea).

A proposito di barriere economiche, In Italia sono stati riconfermati gli incentivi fiscali (ecobonus, bonus casa e altri); mentre la cessione del credito – pur con le recenti limitazioni – è un tentativo di superare il problema dei lunghi tempi di ritorno degli investimenti.

Altre barriere, non economiche, derivano, ad esempio, dalla mancanza di informazione e dunque dalla non conoscenza delle soluzioni e degli incentivi disponibili. È necessario quindi rendere tali temi più familiari, più noti, così come i relativi benefit. Infatti, le recenti ricerche Eumetra MR (Green Home/Smart Home e Osservatorio Findomestic) mostrano che solo una parte di coloro che hanno effettuato opere o acquistato prodotti più efficienti dal punto di vista del consumo energetico hanno usufruito degli incentivi fiscali.

In sintesi, sebbene il mercato dell’efficienza energetica abbia fatto importanti passi in avanti, un enorme potenziale per il risparmio energetico rimane ancora inespresso (In Italia ed altrove).

I segmenti propensi e gli elementi facilitatori

Il compito di noi ricercatori – oltre a verificare il peso delle barriere economiche e non economiche e, ovviamente, dei driver (es. risparmio sui costi, comfort termico, benefici ambientali, maggior valore della proprietà, disponibilità di impianti innovativi…) – è quello di comprendere quali sono i facilitatori, gli entry point all’adesione ai programmi di efficienza energetica.

Le precedenti edizioni del nostro Osservatorio Green Home/Smart Home mostrano che sono soprattutto le famiglie con più componenti, cioè le famiglie con figli, quelle maggiormente propense a investire in efficienza energetica della casa, sia perché consumano più energia (e quindi hanno maggiori esigenze di risparmio), sia perché hanno una maggiore progettualità, sono più proiettate verso il futuro. Le nuove famiglie, inoltre, al di là del livello di reddito (che è mediamente minore rispetto alle generazioni più mature), ma – ripetiamo – indipendentemente dal reddito, sono maggiormente propense ad acquistare con un piano di finanziamento.

Oltre alle caratteristiche personali/familiari – come il sopra citato ciclo di vita, il reddito, l’istruzione, la propensione verso le nuove tecnologie, nonché verso il fai da te o le questioni tecniche – altri elementi che favoriscono le scelte orientate all’efficienza energetica sono vivere in una casa singola/bifamiliare (non in condominio) o eventi salienti come trasferirsi in una nuova casa, ristrutturare la casa, riorganizzare gli spazi della casa.

Altri facilitatori sono la credibilità e l’autorevolezza dei canali di vendita e degli esperti, tradizionali e nuovi (dall’installatore, all’Utility, fino al produttore di caldaia che informa sull’efficienza energetica e i temi ambientali, senza dimentica il ruolo di internet). Si tratta di un capitolo importante del nostro osservatorio Green Home/Smart Home. Nella prossima edizione, oltre a rilevare i KPI che monitoriamo da quattro anni (come l’utilizzo dei canali e la relativa soddisfazione, oltre alla propensione futura all’utilizzo degli stessi), approfondiremo i driver di scelta di questi canali, con particolare riferimento ad internet e alle Utility.

Fonte: Eumetra MR, Osservatorio Casa Green 2019

Questi e altri temi saranno ulteriormente monitorati nella edizione in partenza dell’Osservatorio Green Home/Smart Home. Avete suggerimenti o approfondimenti da condividere con noi su questi temi? Per farlo, scriveteci a info@eumetramr.com