Quali sono i principali trend globali in tema di efficienza energetica?

Energia e Salute

Lo sapevate che il quarto fattore di rischio per la salute è l’inquinamento dell’aria? Dopo la pressione sanguigna alta, le cattive abitudini alimentari ed il fumo.

Dato che la produzione e l’uso di energia è fra i più importanti fattori di inquinamento dell’aria, la IEA (International Energy Agency), ha prodotto un rapporto che studia le cause dell’inquinamento dell’aria e indica le possibili soluzioni. In altre parole, un’agenzia che si occupa di energia, innegabile motore di sviluppo e di benessere, per la prima volta ha studiato a fondo anche gli effetti collaterali negativi! Chi vuole approfondire, trova qui il rapporto: IEA Energy and Air Pollution.

Efficienza Energetica

In ogni caso, qualsiasi strategia realistica in campo energetico deve essere guidata dall’efficienza energetica: “Energy efficiency is the first fuel”.

Vediamo quali sono i principali trend globali in tema di efficienza energetica secondo la IEA (Energy Efficiency Market Report 2016):

1. L’indicatore di intensità energetica globale (ovvero la quantità di energia necessaria per produrre un punto di PIL) è migliorato nel 2015, segnando un -1,8% (-1,5% nel 2014), circa il triplo di quanto osservato in media nel decennio 2003-2013. Significa che stiamo consumando meno energia per unità di PIL. Tuttavia, secondo la IEA, non è sufficiente per limitare l’aumento della temperatura globale ai 2°C, ma dovrebbe arrivare al  -2,6% all’anno.

L’altro dato confortante è che questa tendenza non è stata interrotta dai prezzi bassi dei combustibili fossili – soprattutto del petrolio – che, al contrario, avrebbero potuto favorire un aumento dei consumi.

2. La Cina sta guidando i progressi dell’ efficienza energetica.

In Cina, l’intensità energetica è calata del 5,6% nel 2015 e ha avuto una media del -3,1% all’anno nella precedente decade. Senza questo contributo, il guadagno netto mondiale sarebbe stato inferiore. Peraltro, l’economia del Paese è cresciuta quasi del 7% lo scorso anno, mentre la domanda di energia primaria è salita solo dello 0,9%.

3. La politica governativa è uno dei maggiori driver dell’efficienza energetica.

Le politiche governative sono state fondamentali per l’incremento dell’ efficienza energetica, anche se molto deve ancora essere fatto. L’introduzione di standard obbligatori ha portato risultati soprattutto nell’ambito dell’industria e degli edifici non residenziali. Il grafico sottostante indica che circa il 37% dei consumi energetici finali del 2015 nel settore dell’industria era regolato da misure o standard obbligatori di prestazione, contro una quota di circa il 3% nel 2000.

4. Il mercato dell’efficienza energetica sta crescendo

La IEA stima gli investimenti globali in efficienza energetica del 2015 in 221 miliardi di dollari, con un incremento del 6% rispetto al 2014 e punte del 9% nel settore degli edifici. Riguardo ai servizi energetici, le ESCO hanno fatturato globalmente 24 miliardi nel 2015. Inoltre, i bassi margini della fornitura di energia hanno spinto le utility a offrire anche servizi di efficienza energetica. Ma la notizia rilevante è che il mercato dell’efficienza energetica sia destinato a crescere nei prossimi anni.

5. L’accelerazione tecnologica che abbatte i costi è un alleato indispensabile.

Aggiungerei questo punto che sicuramente la IEA dà per scontato, ma che è fondamentale. Il costo del solare è calato del 90% dal 2009, il costo delle batterie a ioni di litio è crollato dai 1.000 dollari al kWh del 2007 ai 300 dollari/kWh di oggi.

Italia ed efficienza energetica

E l’Italia? Nella relazione degli Stati Generali dell’Economia Green Edo Ronchi ha messo in luce come – riguardo ad alcuni indicatori (quota di fonti rinnovabili sul consumo finale, il riciclo dei rifiuti speciali, prodotti agro-alimentari certificati ed altri parametri) – l’Italia abbia ottenuto risultati superiori alla media UE o ai singoli grandi paesi europei. Tuttavia, a livello di percezione internazionale, l’Italia ha un’immagine decisamente peggiore rispetto alla realtà, dunque comunicare i risultati riveste grande importanza.

A proposito di investimenti, se da un lato il rapporto sull’Efficienza Energetica del Politecnico di Milano indica che, in Italia, nel 2015, gli investimenti in efficienza energetica sono ammontati a 5,5 miliardi di euro, con una crescita di oltre il 10% rispetto all’anno precedente, spesso si ha la sensazione che questo mercato non riesca a decollare veramente. Se l’efficienza energetica conviene così tanto, come mai i progetti non partono spontaneamente? I fattori di resistenza sono molteplici. In primo luogo, il costo iniziale degli impianti più efficienti, che verrà sicuramente ammortizzato, ma la tendenza istintiva è quella di comprare la dotazione che costa meno. Un altro tema è quella della complessità, della difficoltà tecnica e della scarsa comprensione dell’informazione.

Il nostro “Osservatorio Green” si propone proprio di capire, lato consumatore, quali sono le resistenze che bloccano l’adozione di prodotti e servizi energetici e quali sono, al contrario, i percorsi virtuosi; oltre a stimare la potenzialità del mercato, dopo aver mostrato dei concetti chiari e semplici.

L'”Osservatorio Green” è in partenza! Scriveteci per saperne di più (per maggiori informazioni: rosanna@savoldelli@eumetramr.it).