Quali tipologie di famiglie sono propense ai prodotti/servizi a risparmio energetico?

Il mondo dell’energia, come altri, è in fase di profonda trasformazione.

L’innovazione tecnologica rende meno costosi gli impianti di produzione di energia tramite le rinnovabili. A questo proposito, l’Osservatorio Green/Efficienza energetica (realizzato da Eumetra MR nei mesi di aprile-maggio 2017) ha rilevato che le famiglie che si sono dotate di un impianto fotovoltaico sono entusiaste della loro scelta, non solo perché hanno risparmiato sulla bolletta, o perché possono usare gli elettrodomestici nelle fasce orarie che vogliono o più apparecchi contemporaneamente, ma anche perché si sentono autonome nella produzione di energia (questa estate caldissima è stata costellata da black out dovuti all’uso elevato di energia). I prosumer (produttori-consumatori) saranno forse i consumatori del futuro.

Al tempo stesso, i produttori di impianti di climatizzazione e di elettrodomestici si sono impegnati a costruire apparecchi che consumano meno (es. pompe di calore, frigoriferi o lavatrici A+++). E ci sono target che, come vedremo, non avendo tempo e pazienza di evitare gli sprechi di energia tramite comportamenti virtuosi, sono disposti ad investire denaro per dotarsi degli apparecchi più efficienti.

C’è inoltre il tema dell’efficientamento degli edifici, perché si sa che il miglior modo per rispettare l’ambiente è quello di non sprecare energia. Come dice Chicco Testa nel Rapporto dell’Enea: “Dopo più di dieci anni dall’inizio di quell’esperimento, possiamo affermare a ragione che le detrazioni fiscali del 55-65% per la riqualificazione energetica degli immobili esistenti hanno rappresentato un vero e proprio spartiacque nel mondo dell’efficienza energetica”.

Infine, ma non meno importante, l’attualissimo tema della smart home, ovvero la domotica, volta a favorire il monitoraggio (es. dei consumi energetici) o la gestione (es. l’avvio o la regolazione della climatizzazione) degli apparecchi domestici, con lo scopo di contribuire ad una maggiore efficienza energetica.

Ma in Italia quali sono le famiglie meglio disposte verso questi prodotti e servizi?

L’Osservatorio Green si è proposto di comprendere, lato consumatore, quali sono le resistenze che bloccano l’adozione di prodotti e servizi energetici e quali sono, al contrario, i percorsi virtuosi; oltre a stimare la potenzialità del mercato, dopo aver mostrato dei concetti chiari e semplici.

L’indagine effettuata ha permesso di delineare una tipologia delle famiglie italiane in funzione della loro propensione verso i prodotti/servizi a risparmio energetico. Sono state individuate due macro categorie di famiglie:

  1. PROPENSI AI PRODOTTI/SERVIZI DI EFFICIENZA ENERGETICA (40% del totale): famiglie con figli in casa, dai 35 ai 50 anni circa,  che hanno impegni lavorativi e familiari e, dunque,  non hanno la disponibilità mentale per mettere in atto comportamenti di risparmio energetico (come aspettare che la lavastoviglie sia carica prima di far partire il ciclo; utilizzare la lavatrice solo in certe fasce orarie…), ma che sono propense ad acquistare prodotti a maggiore efficienza (caldaie o frigoriferi che consumano meno), o a dotarsi di device che favoriscono il controllo dei consumi (sensori per l’illuminazione automatica, termostato intelligente, ecc.). Aggiungiamo che queste famiglie sono più progettuali di altre (sensibili al futuro del nostro pianeta), sono mediamente più tecnologiche e consumano più energia delle famiglie con minor numero di componenti.
  2. MENO PROPENSI AI PRODOTTI/SERVIZI DI EFFICIENZA ENERGETICA (60% del totale): famiglie mono-componenti e coppie senza figli in casa (in genere più agée), che sono più attente a non sprecare energia (spengono luci e stand by, fanno poche lavatrici, ecc.), ma che non sono particolarmente propense a dotarsi di tecnologie innovative per gestire al meglio i consumi energetici. Specifichiamo che consumano poca energia e non hanno particolare dimestichezza con il digitale.

Fonte: Osservatorio Green | Eumetra MR (base casi: 1.805 famiglie)

All’interno di ciascuno dei due macro comparti, è possibile individuare tre diverse tipologie di famiglie.

TRA I PROPENSI AI PRODOTTI/SERVIZI DI EFFICIENZA ENERGETICA

  • Innovatori, Aperti alle offerte e Aspirazionali: hanno diversi livelli di status e risorse e dunque sono propensi a diverse tipologie di prodotti, da quelli più pionieristici (domotica) a quelli più convenzionali (manutenzione programmata caldaia). Le leve dell’anticipazione del futuro, dell’essere esempio per gli altri sono importanti per chi ha maggiori risorse; le leve del prezzo e della rateizzazione sono importanti per chi ha minori risorse.

TRA I MENO PROPENSI:

  • Attenti al green, Previdenti e Disincantati: da chi vive nei grandi centri e, pur essendo senior e non troppo tecnologico, ha un approccio di maggiore curiosità, attenzione al green (es. sogna il fotovoltaico condominiale), delega le questioni tecniche ed è aperto al fornitore energetico; a chi vive nei piccolissimi centri, è molto concreto (la manutenzione della caldaia, le lampade LED), ha il proprio fornitore di fiducia ed è scettico verso i canali alternativi (fornitore energetico).

Fonte: Osservatorio Green | Eumetra MR (base casi: 1.805 famiglie)