Nuove prospettive di formazione per il nuovo capitale umano

La formazione dei giovani e del nostro capitale umano è un elemento fondamentale per il sistema Italia, per le Aziende e, in fondo, per le persone che vogliono avere un futuro lavorativo interessante e ricco di opportunità. Malgrado la crescita dell’istruzione nel nostro Paese, il gap che separa l’Italia dal resto d’Europa è profondo: l’obiettivo di avere almeno il 40% della popolazione in età 30-34 anni con una formazione terziaria (post diploma di scuola media superiore) è ancora ben lontano. Cosa manca per raggiungere questo obiettivo? In estrema sintesi, due cose: la prima è disporre di più tecnici specializzati, con una formazione superiore rispetto a quella del classico istituto tecnico. Un obiettivo che in altri paesi (la Germania in primis) è stato raggiunto con l’educazione terziaria non universitaria, una formazione specialistica non universitaria ma fortemente pratica e tecnica.

Fonte: ISTAT

La seconda mancanza: avere più laureati che studino materie di pratica applicazione per il mercato del lavoro (magari con sapere concreti, spesso tecnico-scientifici, rapidamente scaricabili nel mercato del lavoro), senza vivere l’università come un parcheggio in attesa di capire meglio cosa fare da grande. Anche sotto questo aspetto possiamo fare molto di più.

Da noi la formazione terziaria non universitaria è nata da pochi anni (sistema ITS: www.sistemaits.it). Esiste, ma resta quasi una sconosciuta per famiglie e ragazzi. Sono poche decine di migliaia i giovani che entrano in questo percorso. Pochi, per essere all’altezza dei modelli europei, dovrebbero essere 20 volte tanto. Le destinazioni di impiego sono diverse e tutte in linea con la modernità: efficienza energetica, mobilità sostenibile, tecnico-informatiche al servizio dei beni culturali e del turismo, informazione e comunicazione fino alle nuove scienze del benessere: chimici, biochimici, microbiologi, al servizio dell’industria farmaceutica, cosmetica, alimentare, ecc. Un percorso peraltro che offre impiego a tutti quasi immediato. Come ci ha dichiarato Giorgio Maracchioni, presidente di NTV (Nuove Tecnologie per la Vita), la fondazione del sistema ITS che, proprio in questi giorni, sta aprendo il nuovo bando per il corso di Tecnico Superiore per il sistema di qualità di prodotti e processi a base biotecnologica: “Il percorso è stato progettato di concerto con aziende partner e con il gruppo dei produttori conto terzi di Farmindustria, il tasso di occupazione dei diplomati è superiore all’80%”.  Non poco, per un Paese dalla disoccupazione giovanile elevata.

Certo bisogna superare la disinformazione e anche – in fondo – un certo snobismo verso la formazione tecnico scientifica, un vizio che ha una storia lunga nel nostro Paese. Volete dare una mano a qualche ragazzo nella ricerca di un futuro professionale? Diffondete questa opportunità. A questo link (www.fondazioneits-ntv.it) potete trovare il bando di cui abbiamo parlato. Ma le attività sono molte, proposte da molte realtà su tutto il territorio italiano.

Forse non è più vero, come consigliavano nel film “Il Laureato”, cinquantatré anni fa, ad un imberbe Dustin Hoffman che: “il futuro è nella plastica”.  Ma che il futuro sia nella scienza e nella tecnologia usata bene, questo è ancora vero, anzi è ancora più vero, anche cinquant’anni dopo.