Il rapporto fra informazione e consumer sentiment

Le famiglie italiane sono sottoposte a continue sollecitazioni e up&down, in una situazione economica complessiva che sfiora la stagnazione. Gli ultimi dati sul clima di fiducia dei consumatori rilasciati da ISTAT registrano un lieve miglioramento, dopo la flessione del mese di agosto, comprensibilmente legata agli avvenimenti politici che non hanno smesso di catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica nemmeno durante la pausa estiva e allo stato di incertezza e sospensione da essi generato.

Il potere delle news positive

Questa dinamica complessa di saliscendi pone legittimamente il problema di quali news influenzino veramente il sentiment degli italiani. La prima edizione dell’Agos Monitor[1] realizzato da Eumetra MR per Agos, la società di credito al consumo del gruppo Crédite Agricole, offre qualche prima risposta. La ricerca conferma che le news hanno un impatto sulla creazione di ottimismo o pessimismo. Ma il meccanismo di impatto non è banale. Sia gli italiani ottimisti, sia quelli pessimisti ricordano quasi la stessa quantità di news negative. La grande maggioranza delle news ricordate sono di questo tenore: siamo immersi in un potenziale mood negativo tutti i giorni.

Ma le news negative, anche se hanno l’impatto del ricordo e dell’emozione – mediamente sulle corde dell’ansia e della preoccupazione – non hanno sempre la forza di influenzare il sentiment degli italiani.

Sono le news positive che funzionano meglio. Quando gli eventi positivi sono ricordati, determinano maggiormente una positività di pensiero dei lettori ed ascoltatori e, in qualche misura, scacciano la nuvola di segnali critici che ci attornia. Il monitoraggio Agos prova anche a pesare questo effetto. Le news positive pesano il doppio di quelle negative nella formazione del sentiment degli italiani. Una news positiva ne scaccia due negative: 2 a 1, palla al centro.

Fonte: Agos Monitor – 1^ edizione 2019

Temi e notizie: i diversi effetti sul sentiment

Quali sono le tipologie di news ricordate come positive e quali quelle negative? Sul lato delle notizie critiche: tanta politica. Ma anche tanta cronaca (nera) ed un poco di economia (crisi aziendali, ecc.).

Fonte: Agos Monitor – 1^ edizione 2019

Sul lato delle news positive: le categorie sono le stesse, ma con segni diversi. Sono soprattutto le news “economiche”, in senso lato a generare piccoli gap positivi, almeno nel periodo considerato. Dalla microeconomia (l’andamento dei prezzi o dei salari) alla macroeconomia ed alla politica economica, nel complesso queste sembrano portatrici di un gap positivo nella generazione di ottimismo. È l’unica area nella quale gli italiani ricordano più buone notizie che cattive. “It’s economy stupid”, il motto clintoniano della campagna presidenziale USA del 1992, sembra ancora riecheggiare quasi trent’anni dopo, qui, nella nostra penisola.

Fonte: Agos Monitor – 1^ edizione 2019

[1] Monitoraggio semestrale condotto da Agos con la collaborazione tecnico-scientifica di Eumetra MR. Prima edizione: maggio 2019. Base campione di 1.029 casi, nazionale, rappresentativo degli italiani adulti con accesso ad internet per parametri territoriali, sesso, età ed istruzione (universo: circa 36 milioni di adulti).