Valore istituzionale e responsabilità sociale dei Grandi Mezzi

Dobbiamo avere la convinzione che le cause che stanno favorendo sempre di più la comunicazione diretta aumenteranno esponenzialmente. La centratura sulla propria persona, il desiderio crescente di essere al centro del proprio mondo, il sentirsi oggetto dell’attenzione degli altri (anche delle Aziende), il sentire che gli altri disegnano un’alleanza dedicata e non generica, caratterizzerà sempre di più il mondo delle relazioni apprezzate.

La comunicazione diretta sposta molto l’attenzione sui contenuti. La qualcosa va bene, anzi è fondamentale, e lo è tanto più il ricevente è critico e desideroso di sostanza, cioè di contenuti di una comunicazione interessante per lui.

Tuttavia, l’attenzione al contenuto non azzera affatto l’attenzione anche all’importanza dei contenitori dell’informazione. È una sorta di eredità storica che ci portiamo appresso: da sempre siamo abituati alla rilevanza del veicolo che ci porta l’informazione: tanto più è nobile, tanto più l’informazione assume rilevanza.

Ma l’Azienda che fa comunicazione diretta non è un classico contenitore nobile dell’informazione: è un veicolo diretto ed operativo.

Con ciò vorremmo dire che la comunicazione diretta, precisa, puntuale e mirata al soddisfacimento di un bisogno ha la necessità di essere accompagnata da una comunicazione meno operativa, ma più istituzionale, più rilevante come impatto sociale, dove la componente formale e creativa viene anche premiata dalla rilevanza/importanza/“nobiltà” del Veicolo Classico che viene utilizzato.

In altri termini, il Veicolo Classico non sarà più strumento di comunicazione analitico-operativa, ma dovrà dare importanza e nobiltà all’evento comunicazionale. Avrà una sorta di funzione istituzionale.

Questo significa che l’immagine istituzionale del Veicolo Classico sarà il vero valore, quasi più della diffusione del veicolo stesso (ovviamente entro certi limiti).

Ma che cosa si intende per immagine istituzionale? La genialità dei manager? La competenza e la preparazione specialistica dei giornalisti? L’immagine degli intrattenitori? La qualità dei contenuti? La cultura? La proprietà? La totale indipendenza?

Per aiutare le Aziende e i Mezzi a rispondere a questi interrogativi e, più in generale, a definire quali sono gli elementi che determinano la credibilità dei veicoli di comunicazione, Eumetra MR promuove “Infosfera”, la ricerca multiclient, giunta alla sua terza edizione, che studia l’esposizione ai mezzi e alle testate nel mutato contesto socio-culturale, per comprendere come si articola il comportamento della “nuova” gente nell’ambito dell’informazione.

In attesa di conoscere i risultati dell’indagine, per definire la migliore “ricetta” di questi ingredienti, possiamo per ora affermare che i “nuovi individui” ritengono che il Valore Istituzionale di un mezzo dipenda innanzitutto dalla sua capacità di assumersi vera Responsabilità Sociale.

Ciò significa che la “ricetta” di cui sopra sarà degna di attenzione solo se quest’ultima condizione basica sarà soddisfatta a monte.

Responsabilità Sociale significa varie cose – anche al di fuori dell’attività basica –,  ma per certo significa innanzitutto essere percepiti come corretti, sia nel trattare bene i clienti/fruitori con una offerta di qualità adeguata, sia instaurando con questi una relazione basata su lealtà, vicinanza, assistenza. In altri termini: il comportarsi come Azienda che credibilmente è dalla parte dei clienti e soddisfa i loro bisogni meglio di quanto loro si possano aspettare.

E che non soddisfa altri interessi che non siano questi.